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Oltre il tabù della sessualità nei luoghi della salute mentale

La vita sessuale degli esseri umani è spesso tortuosa e labirintica, mossa da forze culturali più che biologiche e naturali. Come vivono la sessualità le persone che vivono l’esperienza della sofferenza mentale? Come gestirla in persone già vulnerabili, magari ricoverate in comunità terapeutiche?

Luce e buio. Vivere l’esperienza della depressione perinatale

La depressione perinatale può insorgere durante tutta la gravidanza e fino a un anno dal parto ed interessa una fetta di popolazione anche superiore rispetto a quella di patologie come il diabete gestazionale o l’ipertensione: tocca infatti il 10-20 per cento delle donne. L’individuazione o anche solo il sospetto di una possibile depressione, potrebbero aiutare la donna a cominciare un percorso di cura già dal primo trimestre di gravidanza.

Stigmatizzazione del disturbo mentale: come e perché affrontare stereotipi e pregiudizi?

Pericolosa, differente, inaccettabile, debole: così la società continua ancora oggi a guardare ed etichettare una persona che soffre di una malattia mentale. Lo stigma sociale sembra trovare il suo fondamento nella mancanza di informazione o nella paura e radicarsi nel confine netto che divide lo spazio sociale e culturale tra “noi” e “loro”.


Immidem, guardare la demenza attraverso la lente della diversità

Immidem, come immigrati e demenze, è un progetto che nasce per caratterizzare i disturbi cognitivi nella popolazione migrante in Italia, ma è un’opportunità per capire come e quanto di un approccio sensibile alle differenze in generale possiamo beneficiare tutti.

La salute mentale in un anno di emergenza covid

Le conseguenze della pandemia e le necessarie restrizioni imposte per contenerla sembrano progettate per ledere la nostra salute mentale, escludendoci dalle esperienze e dalle attività che danno sapore alle nostre giornate. Non è un problema solo individuale, ma collettivo, di salute pubblica e che interessa anche e gravemente i giovani.


Psicofarmaci in gravidanza, smetto quando voglio?

Secondo il rapporto dell’AIFA sull’Uso dei farmaci in gravidanza, solo il 14 per cento delle donne in gravidanza e il 16 per cento delle donne nel post-partum ricevono un qualche trattamento, non solo farmacologico. Eppure un disturbo depressivo non adeguatamente trattato in corso di gravidanza potrebbe avere rischi maggiori rispetto a quelli associati alla terapia stessa.

Anoressia, bulimia, binge: l’altra epidemia

I disturbi del comportamento alimentare riguardano circa tre milioni di persone in Italia, soprattutto giovani. Sono patologie gravi ma che possono essere curate, soprattutto con l’aiuto di un’équipe medica multidisciplinare. Ne abbiamo parlato con Laura Dalla Ragione, pioniera in questo campo, e con diversi professionisti che si trovano ogni giorno ad affrontare questi disturbi.

Disturbo borderline di personalità: ombre, confusione e pregiudizi

Alcuni disturbi mentali, a differenza di altri a cui è stata mostrata maggiore attenzione, rimangono avvolti dalla nebbia. Schizofrenia, disturbo bipolare e disturbo borderline di personalità sono tra questi.

Lockdown, quale impatto sulla salute mentale dei bambini e dei ragazzi?

In che modo le misure di contenimento dell’emergenza Covid-19 hanno impattato sulla salute mentale dei circa nove milioni di minori in Italia? È questa la domanda al centro dell’indagine portata avanti dall’Istituto scientifico Giannina Gaslini insieme all’Università di Genova e presentata lo scorso 16 giugno.


Gli psicologi alla prova del post-Covid-19

Quale ruolo potrà avere la psicologia nell’auspicabile ricostruzione della medicina territoriale dopo il disastro della pandemia? Ne abbiamo parlato con Viviana Langher, professoressa del Dipartimento di Psicologia Clinica e Dinamica di Sapienza.

Perché dormire è importante, ora più che mai

Relazioni dirette tra Covid-19 e mancanza di sonno, per fortuna non ce ne sono, spiega Matt Walker, direttore del Center for Human Sleep Science della University of California, Berkeley. Al loro posto c’è però una relazione diretta e strettissima tra sonno e sistema immunitario.

Stress, quali sono i segreti di chi lo sopporta meglio?

La ricerca di soluzioni e possibili trattamenti per combattere lo stress sta facendo numerosi passi avanti, soprattutto quella che cerca di capire quali sono le caratteristiche di chi riesce a gestirlo al meglio.

Covid-19: riorganizzare le comunità terapeutiche per creare ponti

“Contrastare l’isolamento, dovendo restare isolati”, nel rispondere all’emergenza sanitaria da Covid-19, questo è il primo obiettivo per un paziente con disagio psichico che vive in una comunità terapeutica. Il racconto di Tommaso Poliseno, Responsabile del Coordinamento Percorso Residenziale Preventivo del Dipartimento di Salute Mentale presso la Asl Rm 1.


La salute mentale ai tempi della Covid-19

Come si stanno muovendo i servizi di salute mentale per garantire alle persone con disagio psichico e alle loro famiglie una continuità nelle cure? Esistono indicazioni chiare, tali da non lasciare solo chi in questo momento è più vulnerabile? Le domande sono molte. Le risposte non sempre pervenute. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica.

Contenzione in psichiatria: misura terapeutica o strumento illegale?

La contenzione meccanica dei pazienti psichiatrici è una pratica fin troppo comune. In Italia avviene in 20 casi ogni 100 ricoveri. E ora numerose associazioni si sono unite nella promozione di una campagna, “…e tu slegalo subito”, che ne chiede la totale abolizione.

Museo Laboratorio della Mente: l’ex manicomio dove si diventa parte della storia

Il Museo Laboratorio della Mente, all’interno del VI padiglione dell’ex-ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà è più di un luogo di memoria: è un’opportunità per la comunità di avvicinarsi ai luoghi dell’esclusione ed esperire affetti, sensazioni, sguardi, storie di chi vi è stato imprigionato.

Così la Nike ha fermato la corsa della ragazza più veloce d’America

Quando aveva 17 anni, sei anni fa, Mary Cain era la ragazza più veloce d’America. A fermarla sono stati la Nike, nelle vesti di Alberto Salazar e del Progetto Oregon, e il sistema dello sport professionistico che si accanisce sui corpi delle ragazze in nome dell’eccessiva magrezza.