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Restare aggiornati è complicato: ecco cosa il medico deve sapere

Per un medico, un infermiere, un farmacista restare aggiornati è davvero complicato: è necessario imparare a farsi le domande giuste, conoscere dove cercare risposte e sapere interpretarle, quali voci ascoltare per valutarle criticamente. Ma è fondamentale oggi per offrire una risposta alla pandemia basata sui principi della medicina delle prove.


Aggiornarsi ai tempi del caos e dell’incertezza

La pandemia ha messo i medici di fronte alla necessità di un aggiornamento continuo tra esperienza pratica e un numero forse eccessivo di articoli non sempre metodologicamente corretti e spesso in contraddizione uno con l’altro. Un’eccedenza e velocità che non hanno alleviato la condizione di incertezza e forse non sempre favorito un aggiornamento quanto mai necessario.


Chi ci cura è aggiornato?

L’aggiornamento del medico dipende dalla sua voglia di continuare a studiare, di leggere criticamente le riviste scientifiche. Possiamo incontrare un medico più o meno preparato, a seconda dei maestri che lo hanno formato, del contesto dove lavora, delle fonti che utilizza per aggiornarsi. E non è una buona notizia.


Covid-19: una ricerca che resta silenziosa ma è fondamentale

Vaccini e anticorpi monoclonali hanno occupato le pagine di tutti i giornali e scatenato polemiche in tv. Di contro, la maggior parte della ricerca fatta negli scorsi mesi su covid-19 e Sars-CoV-2 è stata condotta in silenzio e forse per questo trascurata. Tuttavia non è stata meno preziosa per costruire quella conoscenza che ci permetterà di superare questa situazione e, possibilmente, prepararci alla prossima sfida.


I nostri smartphone al servizio della ricerca

Grazie ad applicazioni come DreamLab, è possibile mettere a disposizione il proprio pc o smartphone per progetti in cui è necessaria una grande potenza computazionale e aiutare così la ricerca contro covid-19 o contro il cancro o magari per individuare segnali extra terrestri.