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Tag: politica estera


Le quattro parole di Taiwan contro lo strapotere della Cina

Domenica scorsa in Cina ci sono state le elezioni presidenziali e il partito progressista le ha vinte nettamente con il 57 per cento delle preferenze per la sua candidata Tsai Ing-wen. Ovviamente non stiamo parlando della Repubblica Popolare Cinese, quella con capitale Pechino e un regime comunista, ma della Repubblica di Cina, nota ai più come Taiwan.


Ascesa e caduta di Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi è passata nel giro di pochi anni dall’essere un simbolo dei difensori dei diritti umani in tutto il mondo al dover rispondere all’accusa di aver sostenuto, o comunque non impedito, un genocidio.


Sri Lanka: un nuovo presidente un vecchio potere

Il 16 novembre in Sri Lanka si sono tenute le elezioni presidenziali, vinte nettamente da Gotabaya Rajapaksa, esponente di una delle famiglie politiche più potenti dell’isola. E molti temono che la sua ascesa al potere possa essere pericolosa per la stabilità del Paese.


Taiwan e Cina: mai così vicine, mai così lontane

Su Taiwan, dal 1949, ha sede la Repubblica di Cina, che comprende circa 23 milioni di persone ed è uno stato democratico molto diverso dalla Repubblica Popolare. I rapporti tra le due Cine sono fatti di sfumature, nette posizioni politiche, forti pressioni economiche…un equilibrio delicato che negli ultimi anni Pechino ha cercato di spostare in suo favore.


Iraq: il Bloody Tuesday che ha dato inizio alle proteste

Da martedì primo ottobre il popolo iracheno occupa le strade del paese contro corruzione e povertà, sfidando il pugno di ferro delle forze dell’ordine: sono già più di duecento i morti di morti e tanti più i feriti dall’inizio delle proteste. E il primo ministro Al Mahdi non sembra intenzionato ad ascoltare i manifestanti.


Dall’Iran alle prigioni australiane, storia di un rifugiato dei nostri tempi

Behrouz Boochani è un curdo iraniano costretto a fuggire dall’Iran nel 2013 e oggi prigioniero in Papua Nuova Guinea insieme a tutti gli altri che hanno provato a raggiungere l’Australia via mare. Da lì ha scritto un libro, su WhatsApp, in cui racconta la violenza del sistema che rinchiude degli uomini in una prigione senza che abbiano compiuto alcun crimine.


“Quello è mio padre. Gli hanno sparato”.

In Italia ci sono stati Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e molti altri. Ma vittime della violenza della polizia ce ne sono in tutto il mondo. Inclusi gli Stati Uniti dove ogni genitore afroamericano sa di dover aver con i suoi figli una conversazione su cosa fare quando si viene avvicinati da un agente di polizia. Una conversazione nota come “il discorso”.


Settant’anni di Cina comunista: forze e debolezze del regime nel bilancio di Xi Jinping

Sono passati 70 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese e lo scorso primo ottobre, a Piazza Tienanmen, si sono tenuti i festeggiamenti per celebrare questo anniversario. Il Presidente Xi Jinping ha tenuto un lungo discorso nel quale si è concentrato sulle questioni più spinose della sua agenda che, ironia della sorte, derivano in gran parte da scelte che vennero fatte settant’anni fa.


L’Indonesia sogna una nuova capitale per dimenticare l’incubo Giacarta

Il governo indonesiano ha deciso di lasciare Giacarta – ormai invivibile – e di fondare una nuova capitale nella provincia dell’Est Kalimantan. I lavori dovrebbero cominciare entro il 2024. La decisione sembra frutto di un lungo processo ed è dovuta a diverse ragioni, pratiche quanto ideologiche,


Hong Kong: il piano di Lam per risolvere la situazione (in cui pochi credono)

Il 4 settembre Carrie Lam ha annunciato che il progetto di legge per stringere un accordo di estradizione tra Cina e Hong Kong è definitivamente caduto e in un video rivolto alla cittadinanza di Hong Kong dove prova a rilanciare un processo di dialogo con i manifestanti.


Molotov, manganelli e fumogeni: sempre più dure le proteste a Hong Kong

Le proteste di Hong Kong stanno cambiando. Nate per contrastare una singola legge sono diventate una lotta a tutto campo per l’autonomia della città-stato, senza esclusione dell’uso della forza da parte dei manifestanti quanto della polizia. Anche la strategia di Pechino nei confronti dell’instabile regione autonoma si sta irrigidendo.


L’appello di Pedro Sánchez: il suo governo è appeso a un filo

A distanza di quasi tre mesi dalle elezioni la Spagna è ancora senza esecutivo. Alla vigilia delle prime votazioni Pedro Sánchez ha tenuto un discorso in cui ha enunciato i suoi obiettivi di governo, senza successo. Giovedì 25 la sua ultima chance.