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Tag: politica estera


Coronavirus: il nuovo palcoscenico della campagna presidenziale USA

Anche il Coronavirus e il corso dell’epidemia avranno serie ripercussioni su questa campagna elettorale. Ed è già diventato palcoscenico di confronto, con tutti e tre i principali candidati che hanno rilasciato dichiarazioni in merito. Eccole.


Le elezioni in Iran raccontano un Paese indebolito e diviso

Lo scorso fine settimana in Iran ci sono state le elezioni per il Parlamento. Il potere è rimasto nelle mani della Guida Suprema, ma ne è emerso un Paese debole e diviso, senza una chiara idea della direzione da seguire.


Arundhati Roy e Naomi Klein: la crisi indiana specchio della crisi globale

Arundathi Roy, in un dialogo con la giornalista, scrittrice e attivista canadese Naomi Klein, analizza la realtà del suo paese l’India, non solo nelle sue contraddizioni, complessità e problematiche interne, ma come specchio locale di un fenomeno globale di politica nazionalista e suprematista.


Coronavirus: in Cina è una questione anche politica

La questione del coronavirus in Cina è diventata una questione politica. Per far fronte all’emergenza occorrerebbe un’apertura senza precedenti su quello che sta succedendo e su quello che il governo sa, ma Pechino ha dimostrato più volte di non sapersi scostare dai metodi autoritari e opachi anche quando ciò le gioverebbe.


Le quattro parole di Taiwan contro lo strapotere della Cina

Domenica scorsa in Cina ci sono state le elezioni presidenziali e il partito progressista le ha vinte nettamente con il 57 per cento delle preferenze per la sua candidata Tsai Ing-wen. Ovviamente non stiamo parlando della Repubblica Popolare Cinese, quella con capitale Pechino e un regime comunista, ma della Repubblica di Cina, nota ai più come Taiwan.


Ascesa e caduta di Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi è passata nel giro di pochi anni dall’essere un simbolo dei difensori dei diritti umani in tutto il mondo al dover rispondere all’accusa di aver sostenuto, o comunque non impedito, un genocidio.


Sri Lanka: un nuovo presidente un vecchio potere

Il 16 novembre in Sri Lanka si sono tenute le elezioni presidenziali, vinte nettamente da Gotabaya Rajapaksa, esponente di una delle famiglie politiche più potenti dell’isola. E molti temono che la sua ascesa al potere possa essere pericolosa per la stabilità del Paese.


Taiwan e Cina: mai così vicine, mai così lontane

Su Taiwan, dal 1949, ha sede la Repubblica di Cina, che comprende circa 23 milioni di persone ed è uno stato democratico molto diverso dalla Repubblica Popolare. I rapporti tra le due Cine sono fatti di sfumature, nette posizioni politiche, forti pressioni economiche…un equilibrio delicato che negli ultimi anni Pechino ha cercato di spostare in suo favore.


Iraq: il Bloody Tuesday che ha dato inizio alle proteste

Da martedì primo ottobre il popolo iracheno occupa le strade del paese contro corruzione e povertà, sfidando il pugno di ferro delle forze dell’ordine: sono già più di duecento i morti di morti e tanti più i feriti dall’inizio delle proteste. E il primo ministro Al Mahdi non sembra intenzionato ad ascoltare i manifestanti.


Dall’Iran alle prigioni australiane, storia di un rifugiato dei nostri tempi

Behrouz Boochani è un curdo iraniano costretto a fuggire dall’Iran nel 2013 e oggi prigioniero in Papua Nuova Guinea insieme a tutti gli altri che hanno provato a raggiungere l’Australia via mare. Da lì ha scritto un libro, su WhatsApp, in cui racconta la violenza del sistema che rinchiude degli uomini in una prigione senza che abbiano compiuto alcun crimine.


“Quello è mio padre. Gli hanno sparato”.

In Italia ci sono stati Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e molti altri. Ma vittime della violenza della polizia ce ne sono in tutto il mondo. Inclusi gli Stati Uniti dove ogni genitore afroamericano sa di dover aver con i suoi figli una conversazione su cosa fare quando si viene avvicinati da un agente di polizia. Una conversazione nota come “il discorso”.


Settant’anni di Cina comunista: forze e debolezze del regime nel bilancio di Xi Jinping

Sono passati 70 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese e lo scorso primo ottobre, a Piazza Tienanmen, si sono tenuti i festeggiamenti per celebrare questo anniversario. Il Presidente Xi Jinping ha tenuto un lungo discorso nel quale si è concentrato sulle questioni più spinose della sua agenda che, ironia della sorte, derivano in gran parte da scelte che vennero fatte settant’anni fa.