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alimentazione


Mukbang watching: tutto quello che c’è da sapere

Si tratta di video su piattaforme social in cui una persona mangia mentre interagisce con il proprio pubblico tramite una chat.

Pranzo di Natale al discount: risparmio e/o qualità?

Siamo andati a fare la spesa per il pranzo di Natale in un discount. Subito dopo in un supermercato di gamma. Cosa è cambiato?

Cibo e Instagram: una relazione pericolosa?

Sebbene l’attenzione per il cibo non sia una novità, l’ascesa di Instafood ha segnato per alcune persone una svolta tossica nelle relazioni degli utenti con il cibo.


Tassare le bibite: cosa fare coi soldi ottenuti?

C’è differenza tra le imposte che mirano a ridurre il consumo di bibite e quelle che mirano a modificare la formulazione dei prodotti.

Profitti di peso

I farmaci contro l’obesità stanno rivoluzionando il mercato mondiale. Ma saranno anche una rivoluzione terapeutica?


Una colazione salata ci salverà?

Regolare la curva del glucosio è l’azione più efficace che possiamo fare per la nostra salute. Cominciando dal mattino.

Prescrivere frutta e verdura, come si fa con i farmaci

Una nuova strategia di salute pubblica che arriva dagli Stati Uniti contro obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

Quando Interstellar predisse un mondo senza grano

La minaccia di un mondo senza grano è oggi ancora più reale di quella profetizzata nel film di Christopher Nolan.

Bevi che non ti passa

Alcol ma anche fumo, gioco d’azzardo, allevamenti intensivi, consumo di carne: i determinanti commerciali di salute sono l’elefante nella stanza di cui tutti fingiamo di non accorgerci.


Aranciate amare

Per contrastare i determinanti di mercato della salute non servono risposte semplici a problemi complessi.

Disturbi alimentari al cinema o in TV? Servono realismo e onestà

Negli ultimi anni ci sono state diverse rappresentazioni dei disturbi del comportamento alimentare al cinema o in tv: un compito difficile e delicato ma che può contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questi temi e ad aiutare chi ne soffre (e chi è loro vicino) a capire che ha bisogno di aiuto.

Chi ci conosce meglio? Big Food e l’industria alimentare

L’industria alimentare sfrutta i nostri meccanismi biologici, in particolare quelli che sono legati anche alle dipendenze da sostanze, per creare prodotti sempre più irresistibili. Quali: velocità, convenienza, abitudine, varietà come racconta anche il premio Pultizer Michael Moss nel suo ultimo libro, Hooked.

Perché è importante parlare di grassofobia

Siamo sicuri che il nostro istintivo biasimo per le persone grasse non sia semplicemente grassofobia travestita da “preoccupazioni per la loro salute”? E che l’approccio alla cura delle persone grasse debba passare attraverso la perdita di peso, e non attraverso l’accettazione e la promozione di una vita soddisfacente? Noi non tanto, ed ecco perché.


Agricoltura a minore impatto: il ritorno alle piante perenni

I ricercatori del Land Institute in Kansas hanno sviluppato un cereale perenne che coniuga la grande produttività delle piante annuali al ridotto impatto ambientale di quelle perenni.

Tre stelle Michelin a difesa dell’ambiente, la scelta di Dominique Crenn

Dominique Crenn, chef famosa sia per la sua eccezionale abilità culinaria, sia per essere stata la prima donna ad aver ricevuto tre stelle Michelin, ha annunciato che nessuno dei suoi ristoranti servirà più carne. Un scelta dettata dal suo amore per l’ambiente e dall’interesse per il benessere della Terra.

Così la Nike ha fermato la corsa della ragazza più veloce d’America

Quando aveva 17 anni, sei anni fa, Mary Cain era la ragazza più veloce d’America. A fermarla sono stati la Nike, nelle vesti di Alberto Salazar e del Progetto Oregon, e il sistema dello sport professionistico che si accanisce sui corpi delle ragazze in nome dell’eccessiva magrezza.

Disturbi alimentari: il male nascosto degli atleti

Tra gli sportivi, professionisti o dilettanti, la prevalenza di disturbi del comportamento alimentare è più alta di circa 20 per cento rispetto alla popolazione normale. E non sono solo donne.