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Salute


Smartphone e social media per una fenotipizzazione digitale in medicina

L’uso massiccio che facciamo dei nostri smartphone e la frequentazione compulsiva dei nostri profili social possono essere funzionali alla costruzione di fenotipi digitali o sociali utili a creare un orizzonte comune tra medico e pazienti in cui inquadrare la malattia mentale ma anche fisica per arrivare a cure più efficaci.

L’ultima frontiera dell’intelligenza artificiale in medicina

Sempre più in medicina le tecnologie basate su algoritmi di intelligenza artificiale stanno trovando applicazione. Uno è lo studio dei metaboliti presenti nel corpo umano allo scopo di mettere a punto nuovi trattamenti per le malattie legate a malfunzionamenti in queste molecole.

Cosa è importante per un paziente con il cancro?

Definire le priorità della ricerca oncologica in termini di profitto o di qualità di vita del paziente? Questa è la domanda (retorica) che si pone Bishal Gywali, oncologo del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

Suicidio tra i giovani: un trend in allarmante aumento

I giovani sono sempre più vittima di problemi psicologici e non riescono a trovare aiuto. In Europa, il suicidio è la seconda principale causa di morte fra i giovani tra i 15 e 29 anni e, in Italia, rappresenta il 12 per cento dei decessi nella fascia di età tra i 20 e i 34 anni. E negli Stati Uniti la situazione è altrettanto seria.


“Questo è il tumore pediatrico. Prendere o lasciare”

I tumori pediatrici hanno un terribile impatto sulla vita di tutti i membri della famiglia del bambino malato. Una mamma texana ce lo ricorda condividendo sui social la dolorosa routine dei suoi bambini.

Donne in cardiologia: ci sono ancora troppe barriere

Le donne che scelgono di specializzarsi in cardiologia sono sotto rappresentate e sottovalutate, vittime di pregiudizi, discriminazioni, molestie sessuali e disparità di salario. Ecco perché, nonostante il sempre crescente corpo di studentesse e laureate in medicina, solo poche scelgono questa carriera

C’è qualcosa di folle nel cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è un tema trascurato nella salute mentale, ma oggi non possiamo permetterci di trattare gli impatti psicologici del cambiamento climatico come una questione che possiamo rimandare, perché le altre questioni – politica, scienza, economia – sembrano più imminenti.

Biobanche troppo bianche: forniscono informazioni poco utili a popolazioni diverse

Gran parte della ricerca utilizzata per comprendere i test genetici e i valori di laboratorio è stata condotta su popolazioni prevalentemente europee. E questa mancanza di diversità del genoma studiato può condurre a gravi errori diagnostici e non solo a danno di molti pazienti.


Basaglia: una rivoluzione da esportare in tutto il territorio

La vera rivoluzione di Franco Basaglia è la presa in carico della persona nella sua interezza, con un progetto di cura personalizzato. Ce lo ricorda Paola Zanus, direttrice del Csm di Gorizia dove il modello è applicato e funziona. Ora però deve contaminare il resto della Penisola e del mondo.

Ebola: il racconto dei medici tornati dal Congo

Chiara Montaldo, coordinatrice medica per la risposta a Ebola per Medici Senza Frontiere in Nord Kivu e parte dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, è tornata da poco dal Congo. Qui dal 2018 è in corso una grave epidemia di Ebola che fino a oggi ha colpito quasi 2.500 persone, di cui 1.665 sono morte. Questa è la sua storia.

Se il diritto all’aborto arriva per posta

Questa è la storia di Rebecca Gomperts, medico olandese che prescrive pillole abortive per le cittadine americane che non possono permettersi un aborto chirurgico o hanno difficoltà ad accedere alle strutture dove queste procedure vengono effettuate.

Gender gap nella ricerca clinica, serve un #Me(dicine)Too?

Negli ultimi vent’anni la Medicina di genere ha suscitato un interesse crescente anche se non è sempre ben compresa nel suo reale significato e dimensione. In un appassionato TEDx, Heather Bowerman si scaglia contro quei pregiudizi, ancora duri a morire, che fanno sì che la Gender Medicine stenti a decollare.