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Salute


Twitter e medicina, l’Italia resiste ma non deve avere timori

Su 330 milioni di utenti/mese attivi, solo poco meno di otto milioni sono italiani. Ha dunque ragione Alberto Tozzi, Chief Innovation Officer dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, quando dice che l’Italia resiste all’uso di Twitter come social, soprattutto per quanto riguarda scienza e medicina?

Alziamo la voce sul cambiamento climatico

Ridurre lo spreco alimentare, studiare e promuovere nuovi strumenti di mobilità, affrontare l’inquinamento da plastica negli oceani e il cambiamento climatico… siamo a un bivio e dobbiamo fare delle scelte per la salute e la sopravvivenza delle popolazioni sul Pianeta.

Twitter, per i medici è anche un’arma contro le fake news

Eugenio Santoro, Responsabile del laboratorio di informatica medica IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, è il protagonista nel primo della nostra serie di video alla scoperta di come i medici italiani usano (o dovrebbero usare) Twitter.

Il senso dei cardiologi per Twitter

C’è un gruppo specifico di professionisti della salute particolarmente attivo su Twitter: i cardiologi, soprattutto i cardiologi interventisti che sfruttano il social network per informarsi, rimanere aggiornati su letteratura e casi clinici e per non perdersi quegli eventi dove non riescono ad esserci #IRL – in real life.


Quando i social media danno alla testa

In Italia il 51 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni ha difficoltà a prendersi una pausa dai social media, tanto da arrivare a controllare lo smartphone più di 75 volte al giorno. Con quali conseguenze sulla salute mentale?

Cosa è importante per un paziente con il cancro?

Definire le priorità della ricerca oncologica in termini di profitto o di qualità di vita del paziente? Questa è la domanda (retorica) che si pone Bishal Gywali, oncologo del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

Malattie rare? Meglio chiamarle “fondamentali”

Cos’è una malattia rara? Secondo Nick Sireau, fondatore di Findacure e padre di due ragazzi colpiti da una malattia genetica chiamata alcaptonuria, le malattie rare sono chiavi fondamentali per comprendere meglio la biologia umana e trattare anche condizioni più comuni.

Drogarsi è davvero cool? Un viaggio tra abuso e sintomi psicotici

Che legame c’è tra l’abuso di sostanze e la comparsa di sintomi psichiatrici? Come è cambiato oggi lo scenario delle sostanze presenti sul mercato e più utilizzate? Da Sopsi 2018 un focus sulla relazione tra abuso di sostanze e la comparsa di sintomatologia psicotica.


Ho scelto di camminare

L’equilibrio tra la promozione del concetto di “resilienza” e il rispetto della condizione del malato è un’arte difficile. Dall’evento Call4Brain la storia di Franecsca Del Rosso e Alessandro Milan.

Tumori e trombosi, una relazione pericolosa

Aumenta l’aspettativa di vita dei pazienti oncologici, ma cresce anche l’onere associato alle condizioni secondarie. Come il tromboembolismo venoso, una delle più rilevanti ma anche una delle meno conosciute.

Né povero, né escluso, né emarginato: un malato è un malato

Lo psichiatra Giuseppe Riefolo guarda al pensiero di Basaglia con la giusta consapevole distanza: facendo tesoro della portata rivoluzionaria del suo operato, ma mantenendo vigile l’attenzione sui rischi nell’interpretare alla lettera il pensiero basagliano, ad esempio, innalzando muri o creando stereotipi.

La generazione che porrà fine all’Hiv

Domani è il World Aids Day e il modo migliore di celebrarlo è fare un test per l’Hiv. Come dice il Principe Harry d’Inghilterra, questa potrebbe essere la chiave per mettere fine all’epidemia.