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Salute


Sober curious: i Millennial che scelgono uno stile di vita alcol-free

Sembra crescere tra i Millennial, soprattuto nei paesi anglosassoni, il trend della sober curiosity: stile di vita in cui l’alcol non è una componente indispensabile delle loro serate o del loro divertimento ma una scelta consapevole di fare di volta in volta.

Network Medicine: la fine della medicina per come la conosciamo

È arrivata l’era della Network Medicine, un approccio rivoluzionario nel modo in cui guardiamo alla malattia e alla medicina in cui si ragiona in termini di gruppi di pazienti che sono accomunati dagli stessi meccanismi patogenetici alla base delle diverse malattie. Le parole di Harald Schmidt, Direttore del Department of pharmacology and personalised medicine della University of Maastricht.

Twitter e medicina, tra diritto alla privacy e conflitti di interesse

Di Twitter John Mandrola, a.k.a. @drjohnm (un account da 34mila follower), elettrofisiologo statunitense, blogger e autore su TheHeart.org – Medscape, ama l’aspetto meritocratico. Tuttavia lui che lo conosce bene, sa che c’è anche un rovescio della medaglia, fatto di rischi per la privacy e conflitti d’interesse non esplicitamente dichiarati.


Affrontare la malattia trasformando la paura in coraggio

Nel 2014 Francesca Fedeli e il marito Roberto D’Angelo hanno fondato FightTheStroke per aiutare i bambini con paralisi cerebrale infantile come loro figlio Mario. Non si sono mai fermati organizzando eventi ma anche mettendo a punto nuovi strumenti, come la piattaforma Mirrorable, un nuovo modello di riabilitazione basato su design, scienza e tecnologia.

Contenzione in psichiatria: misura terapeutica o strumento illegale?

La contenzione meccanica dei pazienti psichiatrici è una pratica fin troppo comune. In Italia avviene in 20 casi ogni 100 ricoveri. E ora numerose associazioni si sono unite nella promozione di una campagna, “…e tu slegalo subito”, che ne chiede la totale abolizione.


Paura dei vaccini: il primo passo è capire da dove viene

Vi sono diversi fattori che contribuiscono al sentimento di paura verso i vaccini che porta poi a quella che viene definita hesitancy. E conoscerli, capirli, è il primo passo per sconfiggere questa paura, come racconta Roberta Villa, autrice del libro “Vaccini. Il diritto di (non) avere paura”.

Museo Laboratorio della Mente: l’ex manicomio dove si diventa parte della storia

Il Museo Laboratorio della Mente, all’interno del VI padiglione dell’ex-ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà è più di un luogo di memoria: è un’opportunità per la comunità di avvicinarsi ai luoghi dell’esclusione ed esperire affetti, sensazioni, sguardi, storie di chi vi è stato imprigionato.

La povertà non deve essere un destino

I determinanti sociali, in primo luogo povertà e livello di istruzione, sono fattori chiave della compromissione della salute, ma queste condizioni non dovrebbero essere immutabili nel tempo. È compito del governo e delle organizzazioni internazionali assicurare uguali possibilità a tutti: la povertà non deve essere un destino. E la salute deve restare un diritto.

Ancora fumo nero intorno al vaping

Il vaping è un fenomeno in esplosione: quest’anno il mercato raggiungerà i 26 miliardi di dollari di vendite in tutto il mondo e si stima che nei prossimi sei anni tale volume raddoppierà. Tuttavia destano preoccupazione le conseguenze per la salute, come le lesioni polmonari legate al vaping che negli States hanno colpito 2.051 persone, uccidendone 39.


Smartphone e social media per una fenotipizzazione digitale in medicina

L’uso massiccio che facciamo dei nostri smartphone e la frequentazione compulsiva dei nostri profili social possono essere funzionali alla costruzione di fenotipi digitali o sociali utili a creare un orizzonte comune tra medico e pazienti in cui inquadrare la malattia mentale ma anche fisica per arrivare a cure più efficaci.

L’ultima frontiera dell’intelligenza artificiale in medicina

Sempre più in medicina le tecnologie basate su algoritmi di intelligenza artificiale stanno trovando applicazione. Uno è lo studio dei metaboliti presenti nel corpo umano allo scopo di mettere a punto nuovi trattamenti per le malattie legate a malfunzionamenti in queste molecole.

Cosa è importante per un paziente con il cancro?

Definire le priorità della ricerca oncologica in termini di profitto o di qualità di vita del paziente? Questa è la domanda (retorica) che si pone Bishal Gywali, oncologo del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

Suicidio tra i giovani: un trend in allarmante aumento

I giovani sono sempre più vittima di problemi psicologici e non riescono a trovare aiuto. In Europa, il suicidio è la seconda principale causa di morte fra i giovani tra i 15 e 29 anni e, in Italia, rappresenta il 12 per cento dei decessi nella fascia di età tra i 20 e i 34 anni. E negli Stati Uniti la situazione è altrettanto seria.


“Questo è il tumore pediatrico. Prendere o lasciare”

I tumori pediatrici hanno un terribile impatto sulla vita di tutti i membri della famiglia del bambino malato. Una mamma texana ce lo ricorda condividendo sui social la dolorosa routine dei suoi bambini.

Donne in cardiologia: ci sono ancora troppe barriere

Le donne che scelgono di specializzarsi in cardiologia sono sotto rappresentate e sottovalutate, vittime di pregiudizi, discriminazioni, molestie sessuali e disparità di salario. Ecco perché, nonostante il sempre crescente corpo di studentesse e laureate in medicina, solo poche scelgono questa carriera

C’è qualcosa di folle nel cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è un tema trascurato nella salute mentale, ma oggi non possiamo permetterci di trattare gli impatti psicologici del cambiamento climatico come una questione che possiamo rimandare, perché le altre questioni – politica, scienza, economia – sembrano più imminenti.

Biobanche troppo bianche: forniscono informazioni poco utili a popolazioni diverse

Gran parte della ricerca utilizzata per comprendere i test genetici e i valori di laboratorio è stata condotta su popolazioni prevalentemente europee. E questa mancanza di diversità del genoma studiato può condurre a gravi errori diagnostici e non solo a danno di molti pazienti.