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Politica


Le elezioni in Iran raccontano un Paese indebolito e diviso

Lo scorso fine settimana in Iran ci sono state le elezioni per il Parlamento. Il potere è rimasto nelle mani della Guida Suprema, ma ne è emerso un Paese debole e diviso, senza una chiara idea della direzione da seguire.

Piketty: Non esistono disuguaglianze naturali

“Le élite hanno la tendenza a naturalizzare le disuguaglianze cercando di dar loro una base oggettiva”. Dopo il grande successo de Il capitale nel XXI secolo, con Ideologia e Capitale Thomas Piketty prosegue la sua indagine sulla disuguaglianza, avventurandosi nel terreno della storia economica e dell’analisi delle ideologie.

Contro le disperate condizioni dei rifugiati di Moira, la lotta si sposta su Instagram

In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, il collettivo artistico italiano TheDrama ha lanciato un flash mob su Instagram trasformando la piattaforma in una piazza virtuale di mobilitazione continua per i diritti dei rifugiati prigionieri nei centri delle isole del Nord Egeo.


Arundhati Roy e Naomi Klein: la crisi indiana specchio della crisi globale

Arundathi Roy, in un dialogo con la giornalista, scrittrice e attivista canadese Naomi Klein, analizza la realtà del suo paese l’India, non solo nelle sue contraddizioni, complessità e problematiche interne, ma come specchio locale di un fenomeno globale di politica nazionalista e suprematista.

Coronavirus: in Cina è una questione anche politica

La questione del coronavirus in Cina è diventata una questione politica. Per far fronte all’emergenza occorrerebbe un’apertura senza precedenti su quello che sta succedendo e su quello che il governo sa, ma Pechino ha dimostrato più volte di non sapersi scostare dai metodi autoritari e opachi anche quando ciò le gioverebbe.


La privacy è un diritto, ma solo per alcuni

In questi anni è andato a formarsi un pericoloso mercato del tracciamento dei dati provenienti dai nostri smartphone, che mina direttamente la nostra privacy. In USA le aziende approfittano di un pericoloso vuoto normativo mentre l’Europa tenta di disciplinare perfino le aziende al di fuori della UE.

Le quattro parole di Taiwan contro lo strapotere della Cina

Domenica scorsa in Cina ci sono state le elezioni presidenziali e il partito progressista le ha vinte nettamente con il 57 per cento delle preferenze per la sua candidata Tsai Ing-wen. Ovviamente non stiamo parlando della Repubblica Popolare Cinese, quella con capitale Pechino e un regime comunista, ma della Repubblica di Cina, nota ai più come Taiwan.

Cleaners: lo sporco lavoro di chi ripulisce Internet

Eserciti di giovani mal retribuiti che controllano oltre 25 mila immagini al giorno rischiando disturbi d’ansia, alcolismo, depressione, stress post traumatico, suicidio. Sono i Cleaners: i moderatori che ripuliscono Internet, che altrimenti sarebbe un posto ancora meno sicuro. Hans Block e Moritz Riesewieck raccontano le loro vite.

Ascesa e caduta di Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi è passata nel giro di pochi anni dall’essere un simbolo dei difensori dei diritti umani in tutto il mondo al dover rispondere all’accusa di aver sostenuto, o comunque non impedito, un genocidio.


Essere transgender in Medio Oriente

Sasha Elija è una delle prime modelle transgender in Libano. Con il suo lavoro e il suo profilo Instagram ogni giorno sfida i tabù che incombono sul mondo transgender nel suo Paese che, sebbene all’avanguardia rispetto agli altri dell’area, è ancora lontano dalla parità di diritti per le persone Lgbt.

Sri Lanka: un nuovo presidente un vecchio potere

Il 16 novembre in Sri Lanka si sono tenute le elezioni presidenziali, vinte nettamente da Gotabaya Rajapaksa, esponente di una delle famiglie politiche più potenti dell’isola. E molti temono che la sua ascesa al potere possa essere pericolosa per la stabilità del Paese.

Non si vive meglio negli Stati più ricchi, ma in quelli più egualitari

Nei Paesi caratterizzati da una maggiore disuguaglianza i problemi sociali sono più diffusi e rilevanti, spiega l’accademico e saggista inglese Richard Wilkinson. Nei Paesi più egualitari, inoltre, non sono soltanto i poveri a stare meglio, ma anche i ricchi.

Taiwan e Cina: mai così vicine, mai così lontane

Su Taiwan, dal 1949, ha sede la Repubblica di Cina, che comprende circa 23 milioni di persone ed è uno stato democratico molto diverso dalla Repubblica Popolare. I rapporti tra le due Cine sono fatti di sfumature, nette posizioni politiche, forti pressioni economiche…un equilibrio delicato che negli ultimi anni Pechino ha cercato di spostare in suo favore.


Caso Libra: cosa sta succedendo alla moneta di Facebook

Ottobre è stato un mese caldo per la moneta di Facebook, tanto che il progetto Libra sembrerebbe destinato a morire prima ancora di venire al mondo. Le problematiche sollevate dai governi sono diverse e tutte abbastanza complesse e sostanziali. Noi abbiamo cercato di capirci di più grazie a un esperto: Riccardo Cristadoro della Banca d’Italia.

Iraq: il Bloody Tuesday che ha dato inizio alle proteste

Da martedì primo ottobre il popolo iracheno occupa le strade del paese contro corruzione e povertà, sfidando il pugno di ferro delle forze dell’ordine: sono già più di duecento i morti di morti e tanti più i feriti dall’inizio delle proteste. E il primo ministro Al Mahdi non sembra intenzionato ad ascoltare i manifestanti.

“Quello è mio padre. Gli hanno sparato”.

In Italia ci sono stati Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e molti altri. Ma vittime della violenza della polizia ce ne sono in tutto il mondo. Inclusi gli Stati Uniti dove ogni genitore afroamericano sa di dover aver con i suoi figli una conversazione su cosa fare quando si viene avvicinati da un agente di polizia. Una conversazione nota come “il discorso”.

Settant’anni di Cina comunista: forze e debolezze del regime nel bilancio di Xi Jinping

Sono passati 70 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese e lo scorso primo ottobre, a Piazza Tienanmen, si sono tenuti i festeggiamenti per celebrare questo anniversario. Il Presidente Xi Jinping ha tenuto un lungo discorso nel quale si è concentrato sulle questioni più spinose della sua agenda che, ironia della sorte, derivano in gran parte da scelte che vennero fatte settant’anni fa.