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Politica ed Economia


La salute mentale ai tempi della Covid-19

Come si stanno muovendo i servizi di salute mentale per garantire alle persone con disagio psichico e alle loro famiglie una continuità nelle cure? Esistono indicazioni chiare, tali da non lasciare solo chi in questo momento è più vulnerabile? Le domande sono molte. Le risposte non sempre pervenute. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica.

Guardare la Covid-19 in faccia: la parola del radiologo

Federico D’Orazio, medico radiologo dell’Humanitas Research Hospital di Rozzano (Milano) si sta dedicando a pieno ritmo ai casi di Covid-19 ricoverati. E avverte: “La mia preoccupazione è che si faccia rapidamente ritorno alle normali abitudini riguardo agli spostamenti, le attività quotidiane, le attività lavorative”.

Coronavirus: il nuovo palcoscenico della campagna presidenziale USA

Anche il Coronavirus e il corso dell’epidemia avranno serie ripercussioni su questa campagna elettorale. Ed è già diventato palcoscenico di confronto, con tutti e tre i principali candidati che hanno rilasciato dichiarazioni in merito. Eccole.

Da minaccia a emergenza nazionale. Un mese di comunicazioni ufficiali sul coronavirus

Analizzando le dichiarazioni e le conferenze stampa delle ultime settimane è possibile rendersi conto di come le istituzioni abbiano reagito alle evidenze, caratterizzate da grande incertezza e in continuo aggiornamento, legate alla diffusione del virus.


Coronavirus: in Cina è una questione anche politica

La questione del coronavirus in Cina è diventata una questione politica. Per far fronte all’emergenza occorrerebbe un’apertura senza precedenti su quello che sta succedendo e su quello che il governo sa, ma Pechino ha dimostrato più volte di non sapersi scostare dai metodi autoritari e opachi anche quando ciò le gioverebbe.

Contenzione in psichiatria: misura terapeutica o strumento illegale?

La contenzione meccanica dei pazienti psichiatrici è una pratica fin troppo comune. In Italia avviene in 20 casi ogni 100 ricoveri. E ora numerose associazioni si sono unite nella promozione di una campagna, “…e tu slegalo subito”, che ne chiede la totale abolizione.

La povertà non deve essere un destino

I determinanti sociali, in primo luogo povertà e livello di istruzione, sono fattori chiave della compromissione della salute, ma queste condizioni non dovrebbero essere immutabili nel tempo. È compito del governo e delle organizzazioni internazionali assicurare uguali possibilità a tutti: la povertà non deve essere un destino. E la salute deve restare un diritto.

Non si vive meglio negli Stati più ricchi, ma in quelli più egualitari

Nei Paesi caratterizzati da una maggiore disuguaglianza i problemi sociali sono più diffusi e rilevanti, spiega l’accademico e saggista inglese Richard Wilkinson. Nei Paesi più egualitari, inoltre, non sono soltanto i poveri a stare meglio, ma anche i ricchi.


Donne in cardiologia: ci sono ancora troppe barriere

Le donne che scelgono di specializzarsi in cardiologia sono sotto rappresentate e sottovalutate, vittime di pregiudizi, discriminazioni, molestie sessuali e disparità di salario. Ecco perché, nonostante il sempre crescente corpo di studentesse e laureate in medicina, solo poche scelgono questa carriera

Scuola inclusiva: non solo un diritto, un’opportunità per tutti

Una scuola inclusiva garantisce una formazione di qualità a tutti i bambini. Ci si riesce innanzitutto individuando le barriere che ostacolano l’apprendimento per fare in modo che i bambini con e senza disabilità possano imparare insieme, nella stessa classe, con metodi di insegnamento innovativi adattabili a diverse necessità.

Biobanche troppo bianche: forniscono informazioni poco utili a popolazioni diverse

Gran parte della ricerca utilizzata per comprendere i test genetici e i valori di laboratorio è stata condotta su popolazioni prevalentemente europee. E questa mancanza di diversità del genoma studiato può condurre a gravi errori diagnostici e non solo a danno di molti pazienti.

Basaglia: una rivoluzione da esportare in tutto il territorio

La vera rivoluzione di Franco Basaglia è la presa in carico della persona nella sua interezza, con un progetto di cura personalizzato. Ce lo ricorda Paola Zanus, direttrice del Csm di Gorizia dove il modello è applicato e funziona. Ora però deve contaminare il resto della Penisola e del mondo.