×

Rebecca De Fiore

Romana, classe 1993. Dopo la laurea in Lettere moderne alla Sapienza di Roma, con un periodo di studio all’Università di Valencia, nel 2016 approda a Torino per studiare giornalismo alla Scuola Holden. Dal 2013 collabora con Il Pensiero Scientifico Editore e Think2 scrivendo articoli per newsletter e riviste online e cartacee. Appassionata di calcio e grande tifosa della Roma, ha collaborato con Tuttosport.

@rebeccadefiore


Scuole e covid-19: insieme per gestire l’incertezza

Dopo aver esaminato l’evoluzione della pandemia di covid-19 ci interroghiamo sull’andamento dei focolai scolastici e sulla circolazione del virus dalle scuole alla comunità, per valutare il ruolo delle misure di protezione nelle comunità scolastiche e l’opportunità e il peso della loro riapertura.

Bambini, covid-19 e scuola: quello che sappiamo basta per decidere?

È vero che i bambini si ammalano meno e trasmettono meno il virus? Quale è stato l’andamento dei cluster dopo la riapertura delle scuole? Perché è importante mantenere le scuole aperte in sicurezza? Con un doppio approfondimento abbiamo provato a rispondere a queste domande.

The show must go home: se anche il mondo dello spettacolo muore di covid-19

I provvedimenti presi per frenare la diffusione dell’epidemia di Sars-cov-2 colpiscono duramente il settore dello spettacolo che in questi giorni ha cercato di far sentire forte la sua voce e le sue ragioni. Oltre alla presa di posizione di artisti famosi sono nati diversi movimenti da chi, indispensabile, lavora dietro le quinte. Come il movimento dei Bauli in piazza.

Occorre disegnare una scuola nuova, solidale e inclusiva

In questi giorni, relativamente alla scuola, si parla solo delle misure da adottare per contenere il virus. Sarebbe necessario, invece, mettere al centro dell’agenda politica la necessità di un’attività educativa che accolga tutti gli studenti, a partire dai più fragili, per disegnare nel post Covid-19 una scuola nuova, solidale e inclusiva.


Dormire per strada durante una pandemia

L’epidemia di ha accentuato le forti disparità e il divario economico e sociale tra chi può permettersi di mangiare, restare in casa, curarsi, avere un supporto psicologico, pagare l’affitto e chi invece non ha la possibilità di permettersi tutto ciò.

Covid-19 in carcere, tra sovraffollamento e visite via Skype

Luciano Lucania, presidente Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria (Simsp), in un’intervista rilasciata a Senti chi parla, si mostra decisamente preoccupato nel raccontare la situazione nelle carceri in seguito al diffondersi della pandemia di Covid-19.

In ambulanza con la Covid-19

Come tutti gli operatori sanitari, nel corso dell’emergenza Covid-19, anche gli infermieri che lavorano a bordo delle ambulanze sono a rischio, trovandosi ogni giorno in contatto con pazienti potenzialmente infetti. La testimonianza di Daniele Salvi, infermiere Ares 118.

Il carcere negli USA, tra sovraffollamento e voglia di riscatto

Raccontare la vita all’interno del carcere negli Stati Uniti è un’importante chiave di lettura della società e delle sue disuguaglianze. Lo fa Ear hustle, un podcast nato dalla collaborazione tra un ex detenuto e un insegnante volontario.


Affrontare la malattia trasformando la paura in coraggio

Nel 2014 Francesca Fedeli e il marito Roberto D’Angelo hanno fondato FightTheStroke per aiutare i bambini con paralisi cerebrale infantile come loro figlio Mario. Non si sono mai fermati organizzando eventi ma anche mettendo a punto nuovi strumenti, come la piattaforma Mirrorable, un nuovo modello di riabilitazione basato su design, scienza e tecnologia.

Contenzione in psichiatria: misura terapeutica o strumento illegale?

La contenzione meccanica dei pazienti psichiatrici è una pratica fin troppo comune. In Italia avviene in 20 casi ogni 100 ricoveri. E ora numerose associazioni si sono unite nella promozione di una campagna, “…e tu slegalo subito”, che ne chiede la totale abolizione.

Museo Laboratorio della Mente: l’ex manicomio dove si diventa parte della storia

Il Museo Laboratorio della Mente, all’interno del VI padiglione dell’ex-ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà è più di un luogo di memoria: è un’opportunità per la comunità di avvicinarsi ai luoghi dell’esclusione ed esperire affetti, sensazioni, sguardi, storie di chi vi è stato imprigionato.

Senza le leggi razziali sarei stato più forte di Totti

Promessa del calcio e romanista puro, Alberto Sed ci ha lasciati pochi giorni fa, il 3 novembre, a 91 anni, dopo una vita segnata dalla detenzione ad Auschwitz, ma ciò nonostante ricca di gioie e soddisfazioni. La sua è una delle tante storie, troppe, in cui calcio e persecuzioni razziali si intrecciano.