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Caterina Visco

Giornalista pubblicista e divulgatrice scientifica. Ha cominciato la sua carriera con Il Pensiero Scientifico Editore e si è fatta le ossa a Galileo Servizi Editoriali, tramite il quale ha collaborato con L'Espresso, Il Venerdì, Wired Italia, Il Sole 24 Ore, Le Scienze. Visiting Scholar and Researcher alla UC Berkeley School of Journalism e Graduate Fellow a CELSA - Université Paris-Sorbonne. Viaggia a cioccolata.

@vischella


A lezione di porno

Di pornografia si dovrebbe parlare di più con i giovani e giovanissimi, per dare loro gli strumenti necessari per guardarla in modo critico e sano e non lasciare che i film porno siano usati alla stregua video tutorial per capire come funziona il sesso in una relazione.

Disturbi alimentari: il male nascosto degli atleti

Tra gli sportivi, professionisti o dilettanti, la prevalenza di disturbi del comportamento alimentare è più alta di circa 20 per cento rispetto alla popolazione normale. E non sono solo donne.

Mediterranea: ecco perché non possiamo fare altrimenti

I volontari della rete Mediterranea Saving Humans, raccontano cosa li spinge a salire sulla Mare Jonio, la nave che la piattaforma Mediterranea ha comprato e adopera per missioni di monitoraggio e testimonianza.

Network Medicine: un approccio complesso alla malattia

Un approccio che guarda alle differenze nel modo in cui le malattie sono espresse nei singoli pazienti e prende in considerazione le diverse interazioni complesse tra tutte le molecole che creano il ‘fenotipo della malattia’, ovvero il modo in cui la malattia si manifesta. Questa è la Network Medicine, raccontata da uno dei suoi padri: Joseph Loscalzo.


Le azzurre ai Mondiali: outsider con grandi sogni

Hanno brillantemente superato l’ultimo esame prima dei Mondiali le ragazze della Nazionale femminile di calcio allenate da Milena Bertolini. L’obiettivo ora è superare le eliminatorio e arrivare agli ottavi, ma il sogno è la qualificazione alle Olimpiadi.

Medici, essere su Twitter per presidiare tutti gli spazi di conoscenza

I medici dovrebbero avere un profilo Twitter, secondo Davide Bennato, docente di sociologia all’Università di Catania. Per seguire i dibattiti della comunità scientifica a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto per presidiare questo spazio e prevenire la diffusione di informazioni scorrette e comportamenti poco etici.

Morbillo: in California scatta la quarantena ma l’emergenza è globale

L’emergenza morbillo non è solo un problema statunitense: secondo le dichiarazioni dell’Organizzzazione mondiale per la sanità, i casi di morbillo nel mondo sono aumentati del 300 per cento nei primi tre mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018.

Fotografato l’impossibile, la prima immagine di un buco nero

“We have now seen the unseeable”. Con queste parole Sheperd Doeleman direttore dell’Event Horizon Telescope Project ha presentato la prima immagine mai ottenuta di un buco nero.


Congresso delle famiglie: a Verona si incita all’odio. Ma c’è chi si ribella

Dal 29 al 31 Marzo a Verona si riunisce il Congresso mondiale delle Famiglie, un gruppo riconosciuto come hate group, che incita all’odio contro gli LGBT+, contro il femminismo, contro l’aborto e il divorzio, con il patrocinio del Ministero della famiglia e con molti politici italiani tra i partecipanti.

Twitter e medicina, l’Italia resiste ma non deve avere timori

Su 330 milioni di utenti/mese attivi, solo poco meno di otto milioni sono italiani. Ha dunque ragione Alberto Tozzi, Chief Innovation Officer dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, quando dice che l’Italia resiste all’uso di Twitter come social, soprattutto per quanto riguarda scienza e medicina?

Twitter, per i medici è anche un’arma contro le fake news

Eugenio Santoro, Responsabile del laboratorio di informatica medica IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, è il protagonista nel primo della nostra serie di video alla scoperta di come i medici italiani usano (o dovrebbero usare) Twitter.

Il senso dei cardiologi per Twitter

C’è un gruppo specifico di professionisti della salute particolarmente attivo su Twitter: i cardiologi, soprattutto i cardiologi interventisti che sfruttano il social network per informarsi, rimanere aggiornati su letteratura e casi clinici e per non perdersi quegli eventi dove non riescono ad esserci #IRL – in real life.