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Salute


Disturbi alimentari: il male nascosto degli atleti

Tra gli sportivi, professionisti o dilettanti, la prevalenza di disturbi del comportamento alimentare è più alta di circa 20 per cento rispetto alla popolazione normale. E non sono solo donne.

Network Medicine: un approccio complesso alla malattia

Un approccio che guarda alle differenze nel modo in cui le malattie sono espresse nei singoli pazienti e prende in considerazione le diverse interazioni complesse tra tutte le molecole che creano il ‘fenotipo della malattia’, ovvero il modo in cui la malattia si manifesta. Questa è la Network Medicine, raccontata da uno dei suoi padri: Joseph Loscalzo.

Il valore aggiunto della psichiatria di comunità

C’è una cruciale differenza tra i servizi di salute mentale presenti nella comunità e i servizi di salute mentale a questa indirizzati e che si occupano di salute della comunità. L’open lecture di Benedetto Saraceno.


Da Billie Eilish a Claudio Colica, la Tourette spiegata a tutti

La giovane popstar statunitense e il comico romano hanno in comune questa patologia. Recentemente entrambi si sono trovati a parlarne davanti alla telecamere e a far capire che è molto diversa da come solitamente dipinta in tv o al cinema.

Medici, essere su Twitter per presidiare tutti gli spazi di conoscenza

I medici dovrebbero avere un profilo Twitter, secondo Davide Bennato, docente di sociologia all’Università di Catania. Per seguire i dibattiti della comunità scientifica a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto per presidiare questo spazio e prevenire la diffusione di informazioni scorrette e comportamenti poco etici.


Crescere emofilici: ostacoli superati, ostacoli da superare

Alcuni ragazzi del Comitato Giovani di FedEmo, in occasione della XV Giornata Mondiale per l’Emofilia, ci hanno raccontato cosa vuol dire essere un emofilico, quali sono gli ostacoli che si incontrano e quanto sia entusiasmante superarli, assieme.

Car-T, l’immunoterapia del futuro parte da lontano

Tutti parlano di Car-T, al momento la forma più sofisticata possibile di immunoterapia mirata. Non tutti però sanno che la sua storia comincia alla fine degli anni 80. Eccola qui, da allora fino a oggi, in attesa delle indicazioni Aifa per l’Italia

Medici su Twitter, disseminazione della ricerca e confronto sui casi clinici

Twitter cambierà la medicina, soprattutto a un livello di diffusione della ricerca. Ne è convinta Silvia Castelletti, cardiologa presso l’Istituto Auxologico di Milano e membro del social media network dell’European Society of Cardiology (Esc).

Morbillo: in California scatta la quarantena ma l’emergenza è globale

L’emergenza morbillo non è solo un problema statunitense: secondo le dichiarazioni dell’Organizzzazione mondiale per la sanità, i casi di morbillo nel mondo sono aumentati del 300 per cento nei primi tre mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018.


Twitter dai congressi e per i congressi

La maggior parte dei congressi scientifici prevede un certo grado di presenza su Twitter, spesso attraverso un hashtag di riferimento o la disseminazione in tempo reale dei risultati presentati nel corso delle sessioni. Lo sa bene Antonio Raviele, cardiologo italiano tra i più attivi e seguiti su Twitter e Presidente di “Venice Arrhythmias”.

Ousseynou Sy, perché lo ha fatto?

Chi è Ousseynou Sy? Perchè ha fatto quello che ha fatto? Le informazioni di cui disponiamo adesso sull’autore della mancata di strage di Milano semplicemente non bastano per rispondere alle domande. Ecco perchè.

Twitter e medicina, l’Italia resiste ma non deve avere timori

Su 330 milioni di utenti/mese attivi, solo poco meno di otto milioni sono italiani. Ha dunque ragione Alberto Tozzi, Chief Innovation Officer dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, quando dice che l’Italia resiste all’uso di Twitter come social, soprattutto per quanto riguarda scienza e medicina?

Alziamo la voce sul cambiamento climatico

Ridurre lo spreco alimentare, studiare e promuovere nuovi strumenti di mobilità, affrontare l’inquinamento da plastica negli oceani e il cambiamento climatico… siamo a un bivio e dobbiamo fare delle scelte per la salute e la sopravvivenza delle popolazioni sul Pianeta.


Twitter, per i medici è anche un’arma contro le fake news

Eugenio Santoro, Responsabile del laboratorio di informatica medica IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, è il protagonista nel primo della nostra serie di video alla scoperta di come i medici italiani usano (o dovrebbero usare) Twitter.

Il senso dei cardiologi per Twitter

C’è un gruppo specifico di professionisti della salute particolarmente attivo su Twitter: i cardiologi, soprattutto i cardiologi interventisti che sfruttano il social network per informarsi, rimanere aggiornati su letteratura e casi clinici e per non perdersi quegli eventi dove non riescono ad esserci #IRL – in real life.

Quando i social media danno alla testa

In Italia il 51 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni ha difficoltà a prendersi una pausa dai social media, tanto da arrivare a controllare lo smartphone più di 75 volte al giorno. Con quali conseguenze sulla salute mentale?

Cosa è importante per un paziente con il cancro?

Definire le priorità della ricerca oncologica in termini di profitto o di qualità di vita del paziente? Questa è la domanda (retorica) che si pone Bishal Gywali, oncologo del Brigham and Women’s Hospital di Boston.